Zeitgeist: Politically correct Merry Christmas!

26 dicembre 2007, mercoledì -- permalink

Per Natale mi sono arrivati questi auguri diabolici…e al passo con lo spirito del tempo che viviamo:

Please accept without obligation, express or implied, these best wishes for an environmentally safe, socially responsible, low stress, non addictive, and gender neutral celebration of the winter solstice holiday as practiced within the most enjoyable traditions of the religious persuasion of your choice (but with respect for the religious or secular persuasions and/or traditions of others, or for their choice not to practice religious or secular traditions at all) and further for a fiscally successful, personally fulfilling, and medically uncomplicated onset of the generally accepted calendar year (including, but not limited to, the Christian calendar, but not without due respect for the calendars of choice of other cultures).
The preceding wishes are extended without regard to the race, creed, color, age, physical ability, religious faith, choice of computer platform, or sexual preference of the wishee(s).

L’opportunità che stiamo perdendo

23 settembre 2007, domenica -- permalink

Di Sergio Maistrello, su Apogeonline.

E’ difficile arrivare in fondo ad una pagina online così lunga senza saltare qualche pezzo, o senza lasciar perdere a metà rincorrendo qualche altro spunto.

Mi piace molto come scrive Sergio Maistrello, mi piace il suo sguardo sulla Rete dall’interno della Rete, e mi piace il suo invito ad usarla per esprimere un punto di vista sulle cose e su ciò che accade che sia veramente nostro, ora che abbiamo a portata di mano i mezzi per far arrivare le nostre parole potenzialmente a chiunque, e dovunque.

I facts di Andrea Beggi

5 maggio 2007, sabato -- permalink

Guardate cosa mai hanno messo on-line per il sistemista informatico più amato d’Italia: I facts di Andrea Beggi.

Alcune mi han fatto ridere di gusto:

  • Andrea Beggi non sgrida i bambini, li ricompila.
    (di Mezzomondo)
  • Andrea Beggi non deve fare il WHOIS. Lo sa già.
    (di Vanz)
  • Andrea Beggi non si allaccia le “stringhe”, le concatena.
    (di Stefano)
  • Andrea Beggi non ha procreato. Ha fatto una fork.
    (di Silentman)

Uomini con una visione

17 marzo 2007, sabato -- permalink

Oggi sono tornata qui: The Cathedral and the Bazaar, Eric Steven Raymond.

E qui: The Cluetrain Manifesto, Chris Locke, Doc Searls, David Weinberger.

Avevo voglia di sentirmi al fianco uomini con una visione, gente che è stata capace di pensare idee nuove e di creare attorno ad esse, e grazie all’Internet, un movimento di cervelli.

Copyright e didattica

4 marzo 2007, domenica -- permalink

Su Apogeonline leggo oggi un interessante articolo di Elvira Berlingieri, Il diritto d’autore nella didattica online.

Si fa il punto della situazione sul seguente problema (che sussiste, è sentito, ed è ancora da risolvere chiaramente): la didattica online ha esigenza di presentare, analizzare e quindi ripubblicare in Rete materiali (testi, riproduzioni di quadri, musiche…) anche protetti da copyright per essere prima di tutto “didattica” ed in secondo luogo “online”. Non essendoci scopo commerciale in questo utilizzo è giusto pretendere il pagamento dei diritti d’autore sulle opere riutilizzate?

L’anno scorso ho partecipato all’Osservatorio AIE (Associazione Italiana Editori) sull’editoria digitale per sentire un po’ se e come gli editori stessero ragionando su un ripensamento del funzionamento tradizionale dei diritti d’autore proprio in rapporto ad un utilizzo didattico in Rete dei prodotti di cultura…ma è stato un buco nell’acqua.

L’applicazione delle licenze opencontent (*) potrebbe essere la giusta strada da percorrere da oggi in poi nel rilascio di opere dell’ingegno in una realtà che ha nuove esigenze di fruizione e distribuzione della cultura e che ha a disposizione nuovi strumenti per diffonderla, così da mettere in circolazione prodotti che nativamente concedano di essere utilizzati per scopi ed in contesti non commerciali (per fare un esempio).

Per quanto riguarda il singolo autore che crea e distribuisce la sua opera in autonomia la strada del copyleft è già aperta; non ho idea tuttavia di quanto effettivamente gli editori siano pronti a prendere in considerazione e a gestire queste possibilità (né se vogliano esserlo)…

(*) per chi vuole fare una buona lettura sul tema: Teoria e pratica del Copyleft, di Simone Aliprandi

(continua…)

Web Developer’s Handbook

30 gennaio 2007, martedì -- permalink

Web Developer’s Handbook è una impressionante raccolta di risorse per chi col Web ci lavora.

Il signor Vitaly Friedman ha tentato egregiamente un’operazione vecchia come il mondo: raccogliere ed organizzare il sapere esistente in categorie, che è quello che, ovviamente in piccolo, anche io ho tentato di fare nei miei bookmarks, che peraltro sono organizzati più o meno nelle stesse categorie che ha usato lui. Eccole, in ordine alfabetico:

  • accessibility checkers
  • add a link (free)
  • ajax
  • blogging
  • CMS & forum software
  • color patterns
  • color schemes, palettes
  • color theory
  • color tools
  • creativity
  • css daily reading
  • css galleries & showcases
  • css layouts
  • css navigation menus
  • css techniques
  • css theory
  • css: selected showcases
  • css: software & Firefox Extensions
  • css-web-tools & services
  • DOM
  • fashion: colors selection
  • fonts
  • freelancers
  • howtogetthingsdone
  • html-web-tools & services
  • javascript
  • miscellaneous tools
  • royalty free photos
  • RSS
  • seo references
  • seo tools
  • specifications
  • typography
  • usability & accessibility
  • web 2.0
  • web design daily reading

Linearemente è nato anche con l’intento di portare on-line i miei bookmarks, con qualche riga di descrizione che rendesse più evocativo ciascun link (lo so che c’è del.icio.us, ma volevo un archivio “mio”)…quando trovo in Rete questi archivi di archivi di archivi l’intento appena citato si mostra sotto una luce che lo fa apparire semplicemente come inuile, un po’ come se stessi reinventando la ruota.

.doc

20 gennaio 2007, sabato -- permalink

Paolo Attivissimo spiega in due articoli (uno, e due) come mai non è una buona idea aprire file .doc che arrivano via mail da sconosciuti (bhè, non bisognerebbe aprire nemmeno gli altri file che arrivano dagli sconosciuti) o da noti, ma senza preavviso.

Per lo stesso motivo (cioè la diffidenza che si deve avere) non è una buona idea rendere disponibili al download dei file .doc dal proprio sito, cosa ovvia, ma non per tutti.

Escape from the mousetrap returns

29 dicembre 2006, venerdì -- permalink

Shortcut keys for Windows, Advanced use of Windows Explorer by Michael Maardt: How to use Windows faster and with less stress.

Mucche da mungere e gatti selvatici

19 novembre 2006, domenica -- permalink

Sottotitolo: “Ovvero il marketing per i professionisti dell’informatica, strategie per comunicare meglio con il mercato ed avere più clienti”.

E’ un volumetto agile agile scritto da Claudio Erba, che ho “conosciuto” su it.lavoro.professioni.webmaster, di cui è un muro portante e su cui spesso si discute delle beghe finanziarie, burocratiche, legali legate alla libera professione nel Web e nell’informatica più in generale.

Tra le pagine di Mucche da mungere e gatti selvatici ho trovato spunti interessanti per chi, come me, è un po’ a digiuno di marketing, indicazioni utili per la gestione economica della propria libera attività a prescindere dall’ambito in cui si opera, e quando l’attività si colloca nell’ambito dell’informatica.

A questo proposito ho trovato particolarmente “vera” la seguente affermazione: “Lo specialista deve inoltre crearsi un network di altri specialisti con cui collaborare e creare delle procedure di lavoro che snelliscano le interazioni e ottimizzino i vantaggi reciproci.”

E’ comprensibile a chiunque e da chiunque condivisibile, credo, la constatazione che non si possa fare bene allo stesso modo qualsiasi tipo di attività, eppure se lavori sul Web si dà per scontato che tu sia grafico, programmatore, content manager, copywriter, designer, seo, “tecnico del computer”, ufficio stampa, architetto dell’informazione, commerciale…e questo è più vero quanto più sei “piccolo”: nelle grandi realtà aziendali è altrettanto normale avere a disposizione uno specialista per ciascuna delle attività nominate poco sopra.

Of Mice and Methods

30 ottobre 2006, lunedì -- permalink

Come dei topini possono arrivare a mangiarsi il formaggio alla fine di un labirinto a seconda della metodologia di Software Engineering utilizzata.