C’è un gesto dei fumatori che proprio non capisco

14 agosto 2011, domenica -- permalink

ed è quello di buttare la sigaretta per terra, sul marciapiede, o tra i binari del treno, o fuori dal finestrino…
Giuro, non capisco…sono convinta che la maggior parte dei fumatori non butterebbe per terra la lattina vuota dopo aver bevuto, o il fazzoletto di carta dopo averlo usato, come non butterebbe il mozzicone sul pavimento di casa propria…

Storie di ordinario delirio burocratico

1 dicembre 2008, lunedì -- permalink

Sabato pomeriggio l’ho passato a distribuire i pieghevoli del convegno di Immagini della mente nei luoghi della cultura a Milano, per fare un po’ di promozione alla giornata.

Approdo in Cattolica, individuo la portineria (un omino ad un tavolo in un ristretto spazio triangolare immediatamente alla destra dell’ingresso) e saluto il portinaio.

Il portinaio parla da dietro una vetrata e tu parli alla vetrata, perché non ci sono spiragli e non si può accedere al triangolo.

Segue breve conversazione demenziale.

io – “Buongiorno, avrei dei volant…”

omino -  “No”

io – “…tini e delle locandi…”

omino – “No”

io – “…ne di un convegn…”

omino – “Le ho detto di no”

io – “Ma mi lasci finire, scusi! Le locandine di un convegno di neuroscienze e filosofia che si terrà in Statale a dicembre”

omino – “Non può distribuire niente”

io – “Come ‘niente’? Non posso lasciarle nemmeno i pieghevoli?”

omino – “Deve ripassare lunedì mattina e chiedere il permesso scritto all’ufficio protocollo e logistica”

Segue mio sorriso. Non volevo insultare, così ho sorriso e ho salutato. Pensando che il permesso non lo otterrò mai, perché dal lunedì al venerdì lavoro e non posso recarmi di persona a chiedere il permesso scritto all’ufficio protocollo e logistica.

L’ufficio logistica…per i volantini di un convegno…in Università, “Il” luogo della diffusione del sapere (o no?).

omino – “Guardi che le ho detto che non può distribuire niente”

io – “Me ne sto andando, non si preoccupi”

Segue nervoso profondo.

Forme di rispetto

15 agosto 2008, venerdì -- permalink

Ho avuto le chiavi di “casa mia”, il buchetto in cui andrò a stare non appena riesco a sistemarlo.

L’inquilina precedente mi ha lasciato in dotazione un porcile. Niente di rotto, ma ci sono angoli della casa decorati da sporco atavico, ovviamente l’appartamento è stato imbiancato l’ultima volta nel cenozoico, capelli ovunque, micetti di polvere che rotolano, oggetti sparsi per la casa (”oggetti” vuol dire rasoio nella vasca da bagno, sabbia per terra, televisore rotto nell’armadio, calzini ovunque, flaconi vari vuoti, tè sfuso sul divano, ecc ecc), frigo e freezer pieni, lavatrice in condizioni pietose.

Telefono infuriata all’agenzia, che ho pagato fior di quattrini, l’agenzia sente l’inquilina, mi ritelefona con il seguente messaggio: “Bhe si ritenga fortunata, l’inquilina che se ne va l’ha trovato più sporco di come l’ha lasciato. Dice che quello che trova in giro può buttarlo nel sacco nero”.
In pratica quindi l’agenzia mi ha fornito questa preziosissima consulenza al termine della quale adesso so che ho il permesso di ripulire la sporcizia. Peccato che la mia richiesta fosse: fate sistemare questo disastro, la padrona non ha per le mani lo stramaledetto mese di cauzione da utilizzare allo scopo?

Anche se così fosse stato, tuttavia, la padrona non sarebbe stata tenuta a fare nulla perché, a quanto pare, regna sovrano il criterio “L’inquilino lascia la casa nello stato in cui l’ha trovata”.

E tutti a dirmi: “Eh ma è normale quando entri in un appartamento in affitto”; “Dai, quando vai via anche tu non dovrai preoccuparti di pulire, visto che l’hai trovato sporco”.

Ora, trovo questi discorsi molto “all’italiana”. Io non sono contenta di aver trovato l’appartamento sporco perché così posso lasciarlo sporco, e mi sembra pazzesco che sia “normale” agire nel più totale menefreghismo. Prima di andare pulirò e sistemerò per una questione di rispetto, nei confronti delle cose (mie e della proprietaria) e delle persone che verranno dopo di me.  Probabilmente da qualche altra parte in Europa gli affitti non seguono la logica del “Lasci l’appartamento come l’hai trovato”, ma del “L’appartamento va lasciato ordinato e pulito. Punto.”

Correva l’anno – sul femminismo

5 luglio 2008, sabato -- permalink

Perché non posso rivedere online le puntate della trasmissione di Rai 3 Correva l’anno?

Vi linkerei qui il video della puntata che ho appena visto sull’emancipazione femminile tra gli anni ‘50 e gli anni ‘70, un racconto folgorante di un ventennio stravolgente: dalle attenuanti per i delitti d’onore al divorzio, dal matrimonio riparatore all’aborto, l’avvento della pillola e della contraccezione, le donne che entrano nel mondo del lavoro (seppure con stipendi inferiori rispetto agli uomini a parità di lavoro) e dell’istruzione…

Al confronto quelli in cui viviamo per le donne italiane sono tempi di calma piatta, piattissima.

Mi ha lasciata particolarmente esterrefatta (forse perché non l’avevo mai notata così distintamente) la parte giocata dalla chiesa cattolica in tutto ciò: quella del freno. Come una corda che tenta di trattenere un mondo che sta scappando nella direzione opposta. Inutilmente, peraltro.

Un fertilizzante per l’ipocrisia. Dalla semprevergine Maria in poi.

La repubblica delle banane

16 aprile 2008, mercoledì -- permalink

Ieri la mia collega canadese Véronique mi chiedeva: “Ma perché è tornato al governo Berlusconi? Non capisco. In Canada nessuno capisce perché.”.

Che dire Véronique, non capisco io che sono italiana…

14/04: ah no, forse capisco: dice che toglie le tasse.

20/04: no, però Calderoli viceministro non ce la posso fare. No, non ce la posso fare. Non ce la possiamo fare. Ditemi che non è vero. Qualcuno, per piacere, mi dica che è stata una boutade di Berlusconi. Per piacere.

Yahoo Answers

7 febbraio 2008, giovedì -- permalink

Yahoo Answers è un posto piuttosto fastidiosetto, frequentato perlopiù da persone che non hanno voglia di cercare in Internet le risposte alle loro domande (che non hanno voglia di cercare nemmeno tra le domande già fatte su Answers stesso…), perlopiù da persone che rispondono approssimativamente per guadagnare punti, e perlopiù da persone che vogliono creare uno spazio di visibilità per le proprie attività…

In un forum nessuno si filerebbe domande che cominciano con: “X favore!!!!!!!!!?”, “aiutatemi!!!!?”, “informazione?”…

Help the People of Burma — Post this Meme on Your Blog!

6 ottobre 2007, sabato -- permalink

(Via Think Pragmatic)

Note: This is a new kind of online protest that uses blogs to spread a petition globally. To participate, just add your blog by following the instructions in this blog post.

This not an issue of partisan politics, this is an issue of basic human rights and democracy. Please help to prevent a human tragedy in Burma by adding your blog and asking others to do the same.

By passing this meme on through the blogosphere hopefully we can generate more awareness and avert a serious tragedy. As concerned world-citizens this something we bloggers can do to help.

How to participate:

1. Copy this entire post to your blog, including this special number: 1081081081234

2. After a few days, you can search Google for the number 1081081081234 to find all blogs that are participating in this protest and petition. Note: Google indexes blogs at different rates, so it could take longer for your blog to show up in the results.

3. If you know how to add tags to your blog posts, add the Technorati tag 1081081081234 to your post as well. This will make your post findable sooner in Technorati.

THE SITUATION IN BURMA AND WHY IT MATTERS TO ALL OF US

There is no press freedom in Burma and the government has started turning off the Internet and other means of communication, so it is difficult to get news out. Individuals on the ground have been sending their day-by-day reports to the BBC, and they are heartbreaking. I encourage you to read these accounts to see for yourself what is really going on in Burma. Please include this link in your own blog post.

The situation in Burma is increasingly dangerous. Hundreds of thousands of unarmed peaceful protesters, including monks and nuns, are risking their lives to march for democracy against an unpopular but well-armed military dictatorship that will stop at nothing to continue its repressive rule. While the generals in power and their families are literally dripping in gold and diamonds, the people of Burma are impoverished, deprived of basic human rights, cut off from the rest of the world, and increasingly under threat of violence.

This week the people of Burma have risen up collectively in the largest public demonstrations against the ruling Junta in decades. It’s an amazing show of bravery, decency, and democracy in action. But although these protests are peaceful, the military rulers are starting to crack down with violence. Already there have been at least several reported deaths, and hundreds of critical injuries from soldiers beating unarmed civilians to the point of death.

The actual fatalities and injuries are probably far worse, but the only news we have is coming from individuals who are sneaking reports past the authorities. Unfortunately it looks like a large-scale blood-bath may ensue — and the victims will be mostly women, children, the elderly and unarmed monks and nuns.

Contrary to what the Burmese, Chinese and Russian governments have stated, this is not merely a local internal political issue, it is an issue of global importance and it affects the global community. As concerned citizens, we cannot allow any government anywhere in the world to use its military to attack and kill peacefully demonstrating, unarmed citizens.

In this modern day and age violence against unarmed civilians is unacceptable and if it is allowed to happen, without serious consequences for the perpetrators, it creates a precedent for it to happen again somewhere else.

If we want a more peaceful world, it is up to each of us to make a personal stand on these fundamental issues whenever they arise.

Please join me in calling on the Burmese government to negotiate peacefully with its citizens, and on China to intervene to prevent further violence. And please help to raise awareness of the developing situation in Burma so that hopefully we can avert a large-scale human disaster there.

La gattamorta

26 marzo 2007, lunedì -- permalink

E’ un modo di essere donna che mi dà il voltastomaco.

La gattamorta non è specie estinta perché talvolta l’uomo è abbindolabile.

Che è un modo di essere uomo che mi fa un po’ pena.

Se hai più di tre anni

28 febbraio 2007, mercoledì -- permalink

Non tirare su con il naso.

Prova a chiedere: “Per favore, qualcuno avrebbe un fazzoletto?”

E vedrai che qualche tuo gentile consimile un pezzettino di carta assorbente per il tuo nasino lo troverà senz’altro.

L’automobilista intelligente

17 dicembre 2006, domenica -- permalink

Traffico lento, piove; dietro di me uno tiene il muso della sua automobile attaccato alla mia. Penso che sia un po’ deficiente: se freno bruscamente mi entra nel bagagliaio.

Poi con scatto felino mi sorpassa e sfidando le auto che vengono in direzione opposta su questa strada stretta stretta va a mettersi esattamente davanti a me, wow che genio della guida, per altri 500 metri circa.

Sto pensando che sia definitivamente deficiente quando abbassa il finestrino e butta fuori la cicca della sua ultima sigaretta e, di filato, anche il pacchetto vuoto. E lì capisco che ho ragione.