Nel cuore delle Dolomiti

20 luglio 2007, venerdì -- permalink

Residence RisacciaDomani parto per la mia settimana di vacanze, e non sto più nella pelle!

Vado in questo paradiso in terra a Selva di Val Gardena, nel cuore delle Dolomiti.

(continua…)

Da San Maurizio, Brunate (CO) alla Capanna Mara

12 novembre 2006, domenica -- permalink

Triangolo larianoCredo proprio (ma spero il contrario) che con questa si chiuderanno le camminate del 2006.
Ci siamo saziati gli occhi con i colori dell’autunno!

Circa a metà del cammino (all’andata abbiamo seguito il sentiero in rosso sulla cartina, che avanza a mezza montagna), all’altezza del Sentiero dei faggi, siamo entrati in un bosco incantato in cui si passa tra gli alberi distanti e svettanti su un tappeto assolutamente uniforme di piccole foglie color senape; fuori dal bosco si vedono le pendici delle montagne tutt’attorno coperte da foglie rosse, marroni, verde scuro, tra le quali sbucano, in vetta, distese di prati gialli.

Al ritorno abbiamo invece seguito il sentiero in cresta (in giallo sulla cartina), che ti porta sul Bolettone in mezzo al cielo, e in mezzo all’erba alta e gialla a vedere sulla destra buona parte del ramo comasco del Lario e a sinistra il Lago di Pusiano, il Lago di Alserio, il Lago del Segrino…chissà, se il cielo fosse stato più terso forse avremmo visto anche Milano.

Due considerazioni:

  1. ho bisogno di una macchina fotografica digitale, ché le montagne in autunno sono così belle che le parole da sole non bastano a evocarle;
  2. avrò riconosciuto sì e no tre piante (”questo è un faggio, questo è un nocciolo…”). Non va bene…conosco (conosciamo?) più il mondo artificiale delle macchine, dei linguaggi, dei prodotti che il mondo che, essendoci, lo ha reso possibile. Basta entrare in un bosco per ritrovarsi laureati e analfabeti.

Piani del Tivano

24 settembre 2006, domenica -- permalink

Con i miei genitori. Era da tempo immemore che non facevamo un giro insieme. Per il compleanno di mia mamma abbiamo scelto una meta vicina e tranquilla, i Piani del Tivano (Zelbio, Como).

Un pomeriggio in mezzo ai fiori: un tappeto di genziane, margherite, garofani, campanule, tarassaco, crocus, coronati da rovi di more, pungenti rose canine e tante, tente betulle.

Prima o poi dovrò comprarmi una maledetta macchina fotografica digitale (”Come, non hai la macchina fotografica digitale?? Neanche nel telefonino??” “No, non ce l’ho. E il telefonino non ha neanche le suonerie polifoniche e lo schermo a colori.”).

Sulla Grignetta, dal rifugio Porta al rifugio Rosalba

23 settembre 2006, sabato -- permalink

Mappa delle GrignePeccato per la nebbia! Faticavamo a vedere cinque metri più in là del nostro naso, sicché il panorama mozzafiato sul Lago di Como, ramo di Lecco me lo sono immaginata, e nulla più.

Devo ammettere tuttavia che questo mare infinito di nebbia ha reso la camminata “fiabesca”: i tanti picchi di roccia che si alzano dalla montagna sembravano altrettante creature fatate che seguivano il nostro andare levando la testa da una palude…

Abbiamo seguito all’andata il tragitto 8 (vedi cartina), attraverso la Direttissima con partenza dal rifugio Porta e arrivo al rifugio Rosalba (che ho visto solo quando ci ho sbattuto contro il naso!), usufruendo del ben tenuto sentiero attrezzato.

La componente più divertente della giornata è stata proprio l’attrezzatura del sentiero…strategicamente non ero stata informata della presenza di scale a pioli di metallo sul sentiero, piuttosto che di gradini sempre di metallo per passare da una parte all’altra di una parete di roccia (ovvero: appoggi i piedi fu un pezzo di metallo piegato a “c” infilato nella montagna perpendicolarmente alla roccia, con sotto il nulla, tenendoti ad una corda fissa): avventuroso, neh, bello davvero, ma è stata la mia prima volta alla veneranda età di ventotto anni suonati di una signorina non proprio spericolata…

Il ritorno l’abbiamo fatto col sentiero 9 (vedi cartina), più ripido, ma più tranquillo.