Revolutionary Road

5 febbraio 2009, giovedì -- permalink

Locandina di Revolutionary RoadSarà che ho un debole per i film che mettono in scena le dinamiche della vita di coppia (come Eyes Wide Shut, Scene da un matrimonio, ma anche The Family Man) e per le storie che procedono a ritmo di caduta libera verso il disastro (come Magnolia), sarà che Kate Winslet e Leonardo Di Caprio sono mostruosamente bravi, sarà che è bravo anche Sam Mendes…ma Revolutionary Road mi è piaciuto veramente tanto, due ore volate come il vento.

Non si vede molto della vita di Frank e April prima del matrimonio; si capisce solo che un tempo sono stati molto felici e convinti di essere speciali. Col tempo il ribollire allegro delle loro vite si è spento in quella routine borghese da loro tanto disprezzata, e si ritrovano lui prigioniero di un lavoro d’ufficio che non ama, e lei prigioniera di una vita da casalinga che la appiattisce. Una vita piena di troppe parole e di troppe “cose”, che non lasciano spazio al silenzio per cercarsi, e non lasciano il tempo per trovarsi.

Non che non si amino più, ma la vita (quel “vuoto angosciante” da cui per un attimo sembrano riuscire a scappare) nella quale si sono incastrati – per inerzia, per buon senso, per realismo – stritola le loro energie vitali.

Chi non si ritrova nel canone di felicità da tutti condiviso è “pazzo” (John, che guarda caso vede in modo sorprendentemente nitido la verità della storia di Frank e April) e il suo posto è la clinica psichiatrica.
Il posto di April non è la clinica, ma non è neanche il contesto che ha attorno. Una volta persa la speranza di ritrovare la verità e la libertà con Frank, la strada che decide di percorrere per provare a liberarsi da sola la porterà alla morte.

2 Commenti a “Revolutionary Road

  1. Viviana B. scrive:

    In un momento come questo, in cui da mesi ormai chiunque si affanna a dire a me e Davide (ovviamente chi lo dice a me non lo dice a lui e viceversa) di quanto sia orribile il matrimonio, di come sia la tomba dell’amore, di come “una volta sposati niente sesso”, “ti chiederà dove sono i calzini anche dopo vent’anni che li metti sempre nello stesso cassetto”, “se è petulante adesso figurati dopo” ecc. ecc. ecc.

    In un momento come questo, dicevo, credo che la visione di un film così mi porterebbe sull’orlo dell’esaurimento nervoso!

  2. raffaella scrive:

    Uh mamma no, Vivy, non andare a vederlo neanche sotto tortura!

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