Il distacco

2 luglio 2008, mercoledì -- permalink

In quest’anno di grazia del signore 2008 pur continuando a godere di una salute invidiabile e di un ottimo lavoro sto sperimentando una costante sensazione di perdita.

E’ stata prima la perdita dell’amato, poi la perdita della risata, poi la perdita delle certezze e della chiarezza sulle cose, poi la perdita della progettualità a lungo termine. E’ una sensazione che mi fa pensare di avere poco da dire, poco da dare, di sapere poco, realmente.

Ho cominciato a viaggiare, forse per tentare di mettere qualcosa in questo buco che si è creato, ma è un po’ come cercare di riempire un tondo con un quadrato.

Sono stata ad Amsterdam verso la fine dell’inverno, in compagnia di un amico che mi ha fatto vedere che muoversi nel mondo non è proprio difficile come pensavo.

Sono stata a Marburgo, a fare visita ad un amico che da tanto mi aspettava, e ho conosciuto un pezzettino della verde Germania.

Sono stata a Santorini, da sola, dove ho passato tanto tempo in silenzio e ho ritrovato il mare che tanto mi mancava.

E sarà presto il distacco dalla famiglia, alla buon’ora.

Non so a cosa porterà tutto questo. Ecco, la mancanza delle certezze.

3 Commenti a “Il distacco”

  1. fabioB scrive:

    Qualcuno dice che per trovare qualcosa di nuovo bisogna lasciarsi qualcosa alle spalle. Quindi tranquilla, è tutto normale. I viaggi vanno bene, sempre. Quindi nn cadere nell’errore di viaggiare per tappare i buchi. Si viaggia per conoscere. Il tuo amico deve essere in gamba. Uh!

  2. raffaella scrive:

    Sì, è in gamba. E’ anche un buon amico.

  3. Johng268 scrive:

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