Into the Wild

23 febbraio 2008, sabato -- permalink

Locandina di Into The WildInto the Wild, scritto e diretto da Sean Penn, 2007, arrivato qualche giorno fa in Italia.

E’ la storia di un ragazzo colto e ricco in fuga dalla società che è violenza, vagabondando sulla strada alla ricerca della verità e in direzione Alaska, laddove l’uomo è un tutt’uno con la natura. Cristopher è in fuga da un se stesso per il quale è pronto un destino rilucente, ma falso, in fuga da due genitori in cui vede incarnate la violenza e la menzogna.

In giro per l’America senza soldi, se non quelli che gli servono per sopravvivere, Christopher, che rinasce alla sua nuova vita come Alexander “Supertramp” (supervagabondo), fa sulla propria strada incontri che gli parlano di un altro modo di essere società, e che gli parlano della felicità che le persone possono darsi, ma che non lo fermano nell’andare in un luogo in cui poter far vivere liberamente e sinceramente il proprio io.

Alexander arriva in Alaska, trova un rifugio di fortuna nelle terre selvagge (il “Bus magico”, una carcassa di pullmino abbandonata sulla riva di un fiume), e lì si stabilisce, unici compagni i grandi autori della letteratura mondiale e la natura…finché non sente l’urgenza interiore di tornare là da dove è partito.

E’ forse questo il momento più toccante del film: nel momento in cui Alexander vuole allontanarsi dalle terre selvagge un fiume in piena per il disgelo primaverile gli impedisce di riprendere la propria strada, e si ritrova paradossalmente costretto nella propria scelta di libertà, non libero e felice, ma, semplicemente, solo, nella natura nella quale Dio ha distribuito felicità a piene mani…

“Happiness is only real when shared“.

Ovvero dell’importanza dell’altro, di un compagno con cui condividere il sentiero; e dell’importanza della parola, che è il tramite con l’altro.

Se vogliamo, della potenza e del calore di una “libertà per” di contro ad una “libertà da“.

E di contro ad una “libertà di“: “When you want something in life, you just gotta reach out and grab it”, prospettiva che ha un qualche – illusorio – fondamento solo per colui il quale è solo al mondo.

1 Commento a “Into the Wild

  1. Viviana scrive:

    Questo film lo guarderò di certo!
    Grazie del prezioso consiglio!
    Un abbraccio, RaffaBella, e buon fine settimana.

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