Aguirre, furore di Dio

27 gennaio 2008, domenica -- permalink

Locandina del film Nel 1560 una spedizione di conquistadores spagnoli attraversa via terra e poi via fiume la Foresta Amazzonica all’inseguimento del mito di El Dorado.

Capo della spedizione è, in ultima istanza, Lope de Aguirre (Klaus Kinski, una delle facce più espressive della galassia, probabilmente) soldato senza scrupoli, né morale, ossessionato dal potere, dalla ricchezza, megalomane preda di un delirio di onnipotenza che porterà alla distruzione tutti coloro che sono al suo seguito.

Sulla storia di per sé…questo è tutto quello che c’è da dire.
La fine della vicenda è annunciata, in stile propriamente “tragico”, fin dalla prima scena del film, nella quale si vede una carovana di soldati spagnoli (bardati di tutto punto) e di indios che trasportano vettovaglie, armi (compresi cannoni, cavalli, maiali, galline in gabbia) e due gentili signorine in portantina, scendere con qualche difficoltà dalla Cordigliera delle Ande, per raggiungere la Foresta Amazzonica.

Il film è lento, pieno di silenzi, surreale, ma allo stesso tempo estremamente reale, grazie alla macchina da presa di Werner Herzog, che entra nelle scene anziché ripenderle, e si muove con gli attori e con la foresta. Alle scene di movimento si alternano scene assolutamente statiche, dove, programmaticamente, non succede nulla, e il regista non fa che comporre un quadro.

Talvolta sembra che Herzog, più che dirigere il film, sia spettatore della potenza inarrestabile della foresta, e noi lo diventiamo con lui. Splendide, per me, le scene in cui è proprio la natura la protagonista, e l’occhio di Herzog è quello di un documentarista: il monte a strapiombo sommerso dalle nubi, nella prima scena, il fiume marrone che scorre violentissimo e incessante, cui Herzog dedica un’inquadratura ipnotica di qualche secondo, sempre il fiume con i gorghi e la sua vita assolutamente incurante dell’uomo, i sentieri che diventano acquitrini, il piccolo bradipo che passa la vita dormendo…

Il fascino assoluto di tutto questo credo dipenda anche da come questo mondo è stato fissato sulla pellicola: per davvero attori e regista si sono fatti inghiottire dalla Foresta Amazzonica, veramente le zattere hanno solcato il fiume limaccioso, si sono rotte, sono rimaste preda dei gorghi, e sono state rubate ai protagonisti della vicenda nella notte da una piena improvvisa, veramente Herzog è salito sulle zattere con attori ed operatori, la fatica di trasportare cianfrusaglie armi e bagagli attraversando acquitrini che ti sommergono fino alle ascelle è reale…

Memorabili anche i passaggi che mettono a nudo, e in ridicolo, i meccanismi del potere.
Un nobile ciccione ed inetto è nominato da Aguirre re fantoccio dell’immaginario impero di El Dorado; il nobile entrato nella parte comincia a rivendicare privilegi assurdi in una situazione di emergenza costante e di carestia, che è quella in cui si trova la spedizione, redige documenti ufficiali, indice anche un processo. Verrà ucciso dai “suoi”.
Il frate che accompagna la spedizione con lo scopo di evangelizzare i selvaggi di El Dorado rinnega qualsiasi idea di equità, carità, pietà perché “la chiesa deve stare sempre con il più forte”: durante il processo di cui sopra si presta a fare da giudice ingiusto che emette sentenza di condanna a morte, fa uccidere due indios che rimangono indifferenti di fronte alla visione della Bibbia, un oggetto che, portato all’orecchio, “non parla”.

E bellissima l’ultima scena in cui Aguirre, circondato dalla morte che ha preso sua figlia, i soldati, e gli ultimi schiavi rimasti, resta ritto col suo corpo deforme sulla zattera che sta colando a picco e non cessa di fare propositi di conquista.
Tutt’attorno il suono che si sente è quello delle centinaia di scimmiette che stanno giocosamente colonizzando la zattera. L’uomo non ha conquistato El Dorado. La foresta ha inghiottito l’uomo che l’ha sfidata, e sembra farsi beffe di lui.

1 Commento a “Aguirre, furore di Dio”

  1. raffaella scrive:

    Tra i contenuti speciali del DVD c’è il commento audio di Werner Herzog e di Normal Hill (il produttore) che accompagna il film e lo ripercorre dall’inizio alla fine.
    Devo dire il primo “commento” interessante che vedo tra i contenuti speciali di un DVD…

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