Capodanno

31 dicembre 2007, lunedì -- permalink

Se la notte di passaggio all’anno nuovo potessi gestirmela come dico io la passerei a letto, con un po’ di musica nelle orecchie.

The Village

31 dicembre 2007, lunedì -- permalink

the-village.jpgUomini e donne amareggiati dalla violenza dell’ambiente urbano (tutti hanno avuto una morte violenta in famiglia a causa della “città”) si isolano dal mondo rifugiandosi in un bosco, dove costruiscono un villaggio dal quale sono banditi i soldi e tutto ciò che può scatenare istinti malvagi.

Dall’esigenza di impedire che i propri figli, curiosi per natura, abbiano desiderio di attraversare il bosco, vedere cosa c’è al di là e sentire il richiamo della città nasce un complesso sistema di tabu, e un villaggio fondato sulla speranza di costruire una vita migliore diventa una prigione nella quale le persone sono tenute “volontariamente” attraverso una religione fatta di paura, menzogna e divieti.

Il bosco è abitato da “creature” che non vogliono essere disturbate, pena la morte. Per rafforzare la credenza in queste creature sanguinarie periodicamente gli anziani si mascherano con un costume spaventoso (mantello rosso, volto da cinghiale, aculei di porcospino sulla schiena) e attraversano il villaggio lasciando segni di avvertimento (animali scuoiati, pennelate di sangue sulle porte). Queste visite periodiche servono anche ad annientare qualsiasi dubbio sull’esistenza e la ferocia delle creature.

C’è un sistema di sorveglianza dei confini col bosco: la sentinella che vede passare una creatura deve dare l’allarme con una campana, e tutta la popolazione deve rifugiarsi nelle cantine delle case aspettando che le creature siano passate. Il fatto che i confini vanno sorvegliati significa che il pericolo è costante, e che bisogna sempre comportarsi come si deve, per impedire che la minaccia latente si scateni. (continua…)

Zeitgeist: Politically correct Merry Christmas!

26 dicembre 2007, mercoledì -- permalink

Per Natale mi sono arrivati questi auguri diabolici…e al passo con lo spirito del tempo che viviamo:

Please accept without obligation, express or implied, these best wishes for an environmentally safe, socially responsible, low stress, non addictive, and gender neutral celebration of the winter solstice holiday as practiced within the most enjoyable traditions of the religious persuasion of your choice (but with respect for the religious or secular persuasions and/or traditions of others, or for their choice not to practice religious or secular traditions at all) and further for a fiscally successful, personally fulfilling, and medically uncomplicated onset of the generally accepted calendar year (including, but not limited to, the Christian calendar, but not without due respect for the calendars of choice of other cultures).
The preceding wishes are extended without regard to the race, creed, color, age, physical ability, religious faith, choice of computer platform, or sexual preference of the wishee(s).

Digg!

19 dicembre 2007, mercoledì -- permalink

Il processo di registrazione su Digg è il migliore che abbia mai incontrato.

Compilare una form è una delle cose più noiose che possa fare un utente…è capitato a tutti, credo, di completare la compilazione di form dettagliatissime, di inviare i dati ed avere come risposta un tot di errori e di dover ricompilare alcuni campi – a me è capitato anche di dover ricompilare tutti i campi :-|

Su Digg invece ciascun campo viene validato appena compilato. Veramente piacevole e utile.