Statistiche per immagini

20 maggio 2007, domenica -- permalink

Gli affreschi nelle chiese erano la bibbia narrata agli analfabeti: le immagini hanno una potenza espressiva talvolta più forte delle parole.

Ecco qui, allora, un ritratto fotografico delle statistiche d’America, fatto da Chris Jordan.

La parte abitata della Rete, Sergio Maistrello

20 maggio 2007, domenica -- permalink

Nella parte italiana della Rete si è parlato veramente tanto di questo libro (e qui mi piacerebbe poter mettere un’ancora con più di una destinazione…ma, visto che non posso farlo, linkerò alla scheda del libro): preso e letto d’un fiato, perché è il discorso è veramente chiaro e piacevole – oltre ad esprimersi in una mole di pagine più ridotta rispetto a, che so, L’uomo senza qualità.

E’ davvero, come lo definisce Sergio stesso, una guida turistica della “parte abitata” della Rete: se ci vivi già non ti dice sostanzialmente nulla che tu non sappia, ma ti fa porre l’attenzione su ciò che, del luogo, è davvero degno di nota; se ancora non ci vivi, ma ci vuoi fare un giro, ti mette in mano una bussola e le istruzioni per l’uso.

Riporto parte del testo in quarta di copertina:

Più che un manuale o un saggio, questa è una guida turistica: racconta di una parte di Internet che cresce in fretta e sta facendo parlare molto di sé. Nasce con i blog, i wiki, il podcasting e i social network: un numero esplosivo di persone sta utilizzando gli strumenti più maturi di Internet per esprimere punti di vista e per condividere competenze, dando vita a nuove forme di opinione pubblica e a sistemi innovativi di mediazione tra le diverse visioni del mondo. [...] Il libro prende avvio dalla geografia di questo mondo digitale ed esamina gli strumenti con cui se ne acquisisce la residenza, per poi approfondire i processi che determinano i comportamenti online, i meccanismi della collaborazione e il modo in cui si misurano i benefici individuali e collettivi.

Mi è interessato molto il capitolo sulla ridefinizione dell’idea di guadagno: la sfida che la parte abitata della Rete costituisce per le aziende è quella di partecipare al mercato che è conversazione, ma quanto è davvero libera un’azienda di conversare? E chi si occupa di ascoltare le conversazioni e rispondere?

Utilissime la bibliografia e le appendici, che spiegano passo passo come aprire un blog, creare un podcast, aprire un wiki, usare un aggregatore, orientarsi tra i social network.

Sergio fa “il punto della situazione”; sarà bello tornare tra qualche anno a leggerlo e vedere come eravamo, e dove siamo arrivati – o non siamo arrivati – partendo dalle fondamenta in costruzione ora.

Ambient Findability – Peter Morville

20 maggio 2007, domenica -- permalink

What We Find Changes Who We Become

Peter Morville, autore con Lou Rosenfeld di un testo di una certa importanza, Information Architecture for the World Wide Web, ha pubblicato nel 2005 per O’Reilly Ambient Findability, che traccia uno scenario di come le persone possano trovare ciò che cercano e di come gli oggetti della ricerca possano farsi trovare in un contesto di Information Overload come quello in cui viviamo.

In breve, molto in breve…

La Findability è una disciplina che non riguarda tanto “il computer”, quanto le interazioni complesse tra gli uomini e le informazioni: riguarda in prima istanza le parole in quanto tali, con le quali costruiamo i mondi elettronici in cui dobbiamo anche saperci spostare, e le parole come etichette, metadata, link e parole chiave, che servono (dovrebbero servirci, perché l’Information Retrieval non è una scienza esatta) a guidarci alla meta.

Dal punto di vista di chi produce informazione e vuole far trovare ciò che comunica la Findability è una disciplina complessa che ne coinvolge parecchie altre: l’usabilità, il design e l’architettura dell’informazione, la progettazione delle interfacce, il marketing, il copywriting, la SEO.

Dal punto di vista di chi sta cercando qualcosa la Findability è una disciplina che riguarda tutti noi che viviamo nell’Information Overload: la moltiplicazione delle possibilità di accesso alle informazioni comporta una ridefinizione dell’autorità, del modo in cui riponiamo la nostra fiducia ed apprendiamo, ed implica per tutti il dovere di imparare a prendere decisioni informate.

Complesso il tema, complesso il testo, del quale ancora non è uscita l’edizione italiana.

Tunnel

15 maggio 2007, martedì -- permalink

Non so se è mai capitato anche a voi, probabilmente sì, di lavorare lavorare lavorare e avere l’impressione di non produrre risultati.

Io da qualche giorno mi sento così, è come se fossi nel tunnel senza vedere il puntino bianco dell’uscita là, in fondo.

Se potessi saltar giù dal treno del mondo per una settimana o due, lo farei.

I facts di Andrea Beggi

5 maggio 2007, sabato -- permalink

Guardate cosa mai hanno messo on-line per il sistemista informatico più amato d’Italia: I facts di Andrea Beggi.

Alcune mi han fatto ridere di gusto:

  • Andrea Beggi non sgrida i bambini, li ricompila.
    (di Mezzomondo)
  • Andrea Beggi non deve fare il WHOIS. Lo sa già.
    (di Vanz)
  • Andrea Beggi non si allaccia le “stringhe”, le concatena.
    (di Stefano)
  • Andrea Beggi non ha procreato. Ha fatto una fork.
    (di Silentman)

Lavorare sull’Internet

1 maggio 2007, martedì -- permalink

La benedizione del lavoro sull’Internet è che puoi lavorare dovunque tu ti trovi, in qualsiasi momento della tua vita: basta avere sottomano il tuo portatile (o uno stramaledetto computer qualsiasi) e una connessione.

La maledizione del lavoro sull’Internet è che puoi lavorare dovunque tu ti trovi, in qualsiasi momento della tua vita.

Così può succedere che in un lunedì notte che dovrebbe essere di ponte tu sia connessa dal tuo studiolo ad editare contenuti on-line, a riorganizzare le sezioni di archivio di un sito, a cambiare la DTD di una pagina web, a rivedere fogli stile…ad evadere le letture accantonate durante il giorno, a fare giri di test dopo il rilascio dei nuovi sviluppi.

Insomma, ho voluto la bicicletta, e adesso pedalo.

E pensare che mia mamma ha tanto insistito perché facessi la professoressa…