Como congestionata

16 marzo 2007, venerdì -- permalink

Stasera sulla strada del ritorno verso casa ho pensato: “Benedetto sia l’inventore dello scooter”.

Mappa Como Allego una mappa tentando di rendere l’idea del delirio automobilistico nel quale ho trovato la mia amata città verso le 19.20: le strade evidenziate (rozzamente) in rosso erano ricoperte da un biscione immobile ed ininterrotto di mezzi a quattro ruote. Oltre il mio tragitto ovviamente non so dire cosa ci fosse, ma posso dire che in direzione Chiasso e in direzione Tavernola non sono riuscita a vedere la fine della coda.

In sella alla motoretta me la sono cavata, tra uno slalom e un marciapiede, ma son rimasta francamente impressionata: vedo una città sull’orlo del collasso e vedo che si continua a costruire villette, palazzine, condomini, quartieri andando a rubare terra ai boschi e ai pochi angolini di prato rimasti, qui nei dintorni, e abbattendo edifici un tempo dedicati al lavoro per edificare abitazioni, in centro.

Per fare che? Per aggiungere entropia all’entropia? Mi sembra che a Como di gente ce ne sia già abbastanza, di case anche…e se non fossero care come il fuoco forse si riuscirebbe pure a non lasciarle vuote, una volta costruite.

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