Se hai più di tre anni

28 febbraio 2007, mercoledì -- permalink

Non tirare su con il naso.

Prova a chiedere: “Per favore, qualcuno avrebbe un fazzoletto?”

E vedrai che qualche tuo gentile consimile un pezzettino di carta assorbente per il tuo nasino lo troverà senz’altro.

Il Simbolismo. Da Moreau a Gauguin a Klimt

24 febbraio 2007, sabato -- permalink

Il Simbolismo. Da Moreau a Gauguin a Klimt, locandina della mostra La mostra si tiene a Ferrara, a Palazzo Diamanti, Corso Ercole I d’Este 21, dal 18 febbraio al 20 maggio 2007.

Il biglietto intero costa euro 9, quello ridotto, per i ragazzi dai 6 ai 18 anni, i signori con più di 65 anni, gli studenti universitari, e le fortunate categorie convenzionate, costa euro 7.50. Credo di aver capito che non ci sono sconti particolari legati che so, al fatto di essere associati al FAI (ci ho provato, ma mi è andata male), o al possesso della Fidaty Card…

Palazzo Diamanti sarà aperto tutti i giorni, feriali e festivi, con i seguenti orari:

  • dalla domenica al giovedì dalle 9.00 alle 20.00,
  • venerdì e sabato dalle 9.00 alle 22.00.

Per qualsiasi altra info e per vedere i quadri esposti: Il Simbolismo. Da Moreau a Gauguin a Klimt.

Visto che ci andrò un sabato di inizio primavera ho pensato bene di acquistare telefonicamente il biglietto in prevendita: tel. 0532.244949. Si paga con carta di credito (costa un euro in più), e c’è anche la possibilità di acquistare biglietti cumulativi per:

  • Palazzo Diamanti + la Pinacoteca Nazionale di Ferrara (per un totale di 10 euro, in prevendita);
  • o Palazzo Diamanti + i Musei delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea (per un totale di 11 euro, in prevendta).

Pattini & Marinoni

24 febbraio 2007, sabato -- permalink
  • P.le Cadorna 10, zona 1, Milan, MM Linea 1- 2 Cadorna
  • Tel.02.860574
  • Aperto tutto l’anno, dalle 7:00 alle 20:00
  • Giorno di chiusura: domenica
  • (Il sito ce l’hanno, ma non metto il link qui per una questione di pudore)

Chi pendola tra una qualche città della Lombardia e Milano Cadorna non può non conoscere Pattini & Marinoni: sta proprio lì fuori dalla stazione, incontrate il panificio per primo e il bar per secondo.

Alla sera il panificio è il refugium peccatorum del lavoratore stanco che prima di sbattersi sul treno del ritorno passa a prendersi un grissino alle olive.

Alla mattina è un allegro bailamme in cui quattro espertissimi baristi si gestiscono in assetto da battaglia l’orda barbara dei suddetti pendolari che devono doparsi di caffè, caffè macchiato, caffè lungo, caffè al ginseng, cappuccio, mokaccino, cappuccio con una spruzzata di cacao per piacere, cappuccio con latte tiepido e un giro di valzer a parte, eccetera, per affrontare la giornata; tutto buonissimo, soprattutto le brioches, alle quali è dedicato un bancone a parte, che solo a vederlo ti apre il cuore.

HTML Email Newsletters

13 febbraio 2007, martedì -- permalink

Mi sto occupando proprio in questi giorni di “sistemare” (alleggerire) delle newsletter commerciali in formato HTML, e mi sembra di essere tornata alla preistoria del Web…

Cito da un tutorial sul tema reperito su Sitepoint:
Yet coding HTML email can be a mix of misery and pain for programmers.
Sottoscrivo in toto: nella mia testolina “alleggerire”=”eliminare la zuppa di HTML presentazionale dal codice sorgente e spostare le definizioni di stile nell’<head>, usando i CSS”, nella testolina di chi ha progettato le webmail gratuite, no.

Scopro che Gmail legge le email in HTML dal <body> in poi, quindi è del tutto inutile mettere i CSS nell’<head>.

Vabe’, pazienza, procediamo con i CSS inline, anche se si perde praticamente tutta l’utilità dei fogli stile. Nuova scoperta: Libero ha una resa pessima dei CSS (oltre ad obbligare l’utente a leggersi le email in un fazzoletto di pixel…), diciamo pure che non sa nemmeno cosa siano.

I tentativi, che non sto a raccontare oltre, terminano con la scoperta che l’unico modo sicuro di far interpretare la formattazione in modo quasi uniforme è ridursi ad usare arcaismi e sconcezze del tipo <font color="">, align="", bgcolor="", ed impacchettare il tutto in tabelle che stanno in tabelle che stanno in tabelle.

Sono un po’ giù di morale…guarda te se ha senso obbligare la gente a regredire invece di stimolarla a progredire

Gli indispensabili

11 febbraio 2007, domenica -- permalink

Da qualche giorno ho inziato a lavorare su un nuovo pc (Windows), e mi son ritrovata per le mani non una tabula rasa, ma uno strumento, ovviamente, che non aveva niente di “mio”. Quindi: pronti, via, personalizzazione!

Primo su tutto: Firefox, senza il quale mi sento un po’ perduta. Ho importato i miei bookmarks e mi sono installata le estensioni per me più utili:

  • Google Browser Sync, di cui ho detto qualche tempo fa
  • Firebug: serve per ispezionare il DOM, debuggare ed editare “live” HTML, CSS e JavaScript.
  • Web Developer Toolbar: un pacchetto di strumenti utili per lo sviluppo, indispensabile davvero, è più utile provarlo che leggerne. NB: la funzione DOM Inspector funziona solo se il DOM Inspector è stato compreso nell’installazione di Firefox scegliendo l’installazione personalizzata. Si può riparare reinstallando Firefox.
  • View Source Chart: visualizza il sorgente della pagina evidenziando con colori diversi l’innestamento degli elementi, agevola la comprensione della struttura e della gerarchia degli elementi.
  • ColorZilla: contagocce, selettore colori e zoomer.
  • MeasureIt!: attiva un righello col quale misurare l’altezza e la lunghezza in pixel di qualsiasi elemento sulla pagina.
  • Linky: per aprire in una volta sola tutti i link presenti in una pagina o selezionare quali aprire.
  • SearchStatus: mostra il Page Rank di Google e l’indice di popolarità di Alexa, analizza la keyword density, evidenzia le keyword, indica i backward/related links e molto altro.
  • (aggiunta al 7 marzo: Save as Image: per avere lo screenshot delle pagine web senza la cornice del browser e anche i contenuti eccedono le dimensioni della finestra)

Ho anche aggiunto qualche motore di ricerca a quelli disponibili nella barra di ricerca: Creative Commons, Wikipedia, De Mauro, IMDB, Flickr Tags.

Ecco, a questo punto ho iniziato a sentirmi un po’ più a casa, operazione completata installando:

L’ultima nuova installazione è stata una nuova conoscenza: Skype, col quale per ora mi trovo gran bene.