Rename

30 dicembre 2006, sabato -- permalink

In questi giorni ho avuto necessità di rinominare più volte una quantità notevole di file nominati in modo uniforme – tipo: Fig01_01.tif, Fig02_01.tif, eccetera, penso si capisca cosa intendo – su Windows.

Nel regno dell’interfaccia grafica scopro la salvezza nel prompt dei comandi e nel comando rename, che funziona così:

  1. Avviate il prompt dei comandi da Start\Programmi\Accessori\Prompt dei comandi.
  2. Se i file non stanno in C: (default) spostatevi nella partizione del disco fisso in cui si trovano i file che volete rinominare. Basta digitare il nome del disco fisso seguito dai due punti (ad esempio D:) e premere Invio.
  3. Spostatevi nella directory in cui stanno i file: cd nome_della_directory.
  4. Rinominate i file. Nello scrivere il nome del file che va rinominato utilizzate un punto di domanda per ogni lettera che va mantenuta invariata, riportate underscore o trattini e i punti, utilizzate un asterisco per i caratteri che si possono trascurare.

Faccio un esempio ché così si capisce meglio.

Per rinominare Fig01_01.tif (e Fig02_01.tif e così via fino a Fig99_01.tif) in Fig01_02.tif (e così via fino a Fig99_02.tif) posizionatevi nella directory giusta e scrivete:

rename ?????_01.* ?????_02.*

A me questa cosina qui ha fatto risparmiare un sacco di tempo. Ovviamente torna utile se avete file nominati secondo una convenzione costante, altrimenti ciccia.

Consiglio utile nr 1: utilizzate il tasto TAB per completare automaticamente i nomi dei percorsi, si risparmia tempo e si evita di scrivere in modo sbagliato i nomi delle directories.

Consiglio utile nr 2: utilizzate i tasti freccia per far scorrere la cronologia dei comandi. In questo modo eviterete di dover riscrivere tutto daccapo ogni volta che cambia solo qualche lettera negli argomenti del comando.

Escape from the mousetrap returns

29 dicembre 2006, venerdì -- permalink

Shortcut keys for Windows, Advanced use of Windows Explorer by Michael Maardt: How to use Windows faster and with less stress.

La top ten degli errori nella scelta di un CMS

27 dicembre 2006, mercoledì -- permalink

Step Two, a fronte di una esperienza decennale nel mercato dei Content Management Systems ci regala la Top 10 mistakes when selecting a CMS.

Penso di poter riassumere così la natura degli errori che di frequente vengono fatti nella scelta e (spesso) nell’acquisto di un CMS:

  1. errori nel raccogliere la documentazione dei requirements, che serve per strutturare e portare avanti il progetto di gestione dei contenuti. Spesso questo tipo di errore dipende dalla mancanza di chiarezza nella definizione dello scopo del progetto e del problema che deve risolvere.
  2. Scendere nei particolari del progetto e del software perdendo la visione dall’alto degli obiettivi del progetto.
  3. Scegliere un CMS senza conoscere le possibilità offerte dal mercato di riferimento.
  4. Pensare che un prodotto sia migliore quanto più si spende e quante più funzionalità vengono messe a disposizione.
  5. Dimenticarsi una parte degli attori nel progetto: il CMS deve incontrare le capacità degli autori che col CMS andranno a lavorare, le esigenze degli amministratori dei siti che via CMS verranno strutturati, le richieste generali dell’organizzazione. La stesura dei requirements in particolare non deve essere lasciata in mano esclusivamente ai tecnici.

Alcuni consigli per partire “col piede giusto”.

Capire, prima di avviare il processo di scelta del CMS, quali sono i bisogni dell’organizzazione cui il futuro sito o i futuri siti vengono incontro: capire prima il sito, poi il CMS.

Tenere separato il processo di redesign della struttura del sito dal processo di selezione del CMS e, più in generale, distinguere tra il progetto generale del sito ed il CMS: se al sio serve avere delle mailing list, un forum e delle funzioni di ricerca può essere una scelta più proficua scegliere dei software dedicati per ciascuna di queste funzioni da affinacare al CMS, anziché scegliere un CMS che incorpora queste funzioni.

Analizzare a fondo il mercato locale dei CMS: le possibilità di trovare la soluzione appropriata sono direttamente proporzionali alla quantità di CMS analizzati.

Keep it simple, keep it small. Tenere basse le spese e basarsi sul prodotto, tra quelli che incontrano i bisogni individuati, più semplice da usare torna utile per abbattere i rischi di sopravvivenza del progetto e per massimizzare le possibilità che il prodotto venga effettivamente utilizzato.

Focalizzare la stesura dei requirements sulle caratteristiche imprescindibili che il prodotto deve avere, distinguendole dalle caratteristiche che “sarebbe bello avere”: questo serve a rendere il processo di selezione del CMS più facile, veloce e chiaro. E’ molto importante inoltre capire chi saranno gli autori del sito, come sarà organizzato il loro lavoro e quale sarà il processo di pubblicazione dei contenuti.

Servizi per Postepay

21 dicembre 2006, giovedì -- permalink

Dunque: non ho mai avuto la carta di credito, e se anche l’avessi avuta non credo l’avrei usata a cuor leggero per fare acquisti on-line. Qualche tempo fa dovendo rinnovare un dominio ed essendo stufa di bollettini postali e fax ho deciso di effettuare il pagamento on-line e ho attivato allo scopo la Postepay: ricaricabile=rischio limitato.

Son contenta della scelta, ma non so mai che credito ho ancora a disposizione.

Un bel giorno chiedo al tizio della posta come posso sapere quanti soldi ho sulla carta, son già lì per altri motivi e ne approfitto, dopo aver fatto una coda di una certa entità. Risposta: “Eh, lei viene qui e glielo dico io”. Non rido per gentilezza, e dopo breve indagine scopro che posso ottenere l’informazione desiderata semplicemente e ovviamente a fronte di una registrazione sul sito delle Poste.

Ok, vado e faccio: mi registro. Però per poter usare il mio account devo attivarlo inserendo nel sito un codice di attivazione che mi verrà spedito dalle poste via…telegramma.

Sorrido, aspetto che mi arrivi il codice, arriva, brigo un po’ sul sito e giungo qui. Inserisco i dati della registrazione, clicco su Accedi per inserire il codice d’attivazione. Dovrebbe aprirsi un’altra finestra. Niente. Riclicco. Niente. Ci riprovo. Arrivo a una smagliante pagina bianca.

La domanda è: qualcuno ha già fatto la stessa cosa con successo e può dirmi dove ho sbagliato? L’alternativa è che il sito delle Poste Italiane non funziona, ma è un’ipotesi talmente triste che preferisco andare avanti a pensare di non aver eseguito correttamente qualche procedura…

Applicazioni on-line per l’organizzazione di eventi

21 dicembre 2006, giovedì -- permalink

Letta la newsletter quasi quotidiana di Apogeo mi appunto qui (non si sa mai…) la mirabolante lista dei tool on-line che si possono utilizzare per l’organizzazione di eventi, dal “todo” alla pubblicazione del programma di una o più giornate, dall’iscrizione dei partecipanti alla disposizione degli stessi attorno ad un tavolo.

Mi frullano nella testa le due domande tipiche di questi casi (come per gmail, che pure uso con passione):

  1. la privacy (anche se ormai…tra telefonini, pagamenti elettronici e tessere del supermercato sembra un po’ come combattere contro i mulini a vento)?
  2. fino a quando questi servizi rimarranno gratuiti?

Ad ogni modo eccoli.

Remember the Milk per la gestione dei “todo”, con alcune interessanti caratteristiche in più: la possibilità di localizzare su mappa il luogo del da farsi, la possibilità di ricevere dei reminder via email o via sms, la possibilità di creare liste di todo condivise. Da qualche tempo alcune funzioni di Remember the Milk sono integrate in Google Calendar, deputato alla gestione degli appuntamenti.

Event Wax per l’organizzazione degli eventi (una giornata), dalla pubblicazione di notizie sull’evento alla resgistrazione (a pagamento o meno) dei partecipanti, alle notifiche ai partecipanti.

Simple Seating per organizzare la disposizione degli invitati attorno ad un tavolo.

A conclusione di qualsiasi lista del genere, dove i servizi prevedono una registrazione tramite username e password che vanno ad aggiungersi alle altre millanta coppie di username e password che usiamo (e che alla fine…un po’ s’assomigliano) aggiungo un progetto di Nicola Mattina: PassPack, “Free, Secure Online Password Manager”, che richiederà anche lui la sua password, ma allo scopo di gestire tutte le altre.

Il servizio rimane gratuito solo finché è in beta e si annuncia come sicuro e anonimo (nel senso che non c’è modo di collegare i dati raccolti dall’applicazione alla persona fisica che la utilizza), rispondendo in questo modo alle mie domande 1 e 2.

L’automobilista intelligente

17 dicembre 2006, domenica -- permalink

Traffico lento, piove; dietro di me uno tiene il muso della sua automobile attaccato alla mia. Penso che sia un po’ deficiente: se freno bruscamente mi entra nel bagagliaio.

Poi con scatto felino mi sorpassa e sfidando le auto che vengono in direzione opposta su questa strada stretta stretta va a mettersi esattamente davanti a me, wow che genio della guida, per altri 500 metri circa.

Sto pensando che sia definitivamente deficiente quando abbassa il finestrino e butta fuori la cicca della sua ultima sigaretta e, di filato, anche il pacchetto vuoto. E lì capisco che ho ragione.

Piccole soddisfazioni

12 dicembre 2006, martedì -- permalink

Domani ci sarà finalmente il convegno annuale di Immagini della mente.

Questi ultimi giorni sono stati dedicati a sistemare la lista degli iscritti (siamo sui 600, e già questa è una bella soddisfazione), a preparare gli attestati di partecipazione, a tenere informati via mail gli iscritti sullo sciopero nazionale dei trasporti, prima annunciato, poi ridotto, poi spostato, che ha causato “un po’” di trambusto, a gestire le disiscrizioni causa sciopero poi rientrate causa non sciopero.

Ieri sera sul tardi controllo le mail alla segreteria del convegno e ne leggo due che recitano, più o meno: “Vi ringrazio delle informazioni, apprezzo la cura della segreteria per gli affezionati”.

E io sono andata a letto con il sorriso stampato sulla faccia, perché una persona si è accorta di tutto il lavoro che c’è dietro all’organizzazione del convegno e alla gestione della comunicazione senza esserne direttamente coinvolta.

Vostra, Pollyanna

Censura preventiva

11 dicembre 2006, lunedì -- permalink

Leggo su Grazia un’intervista ad un’attrice italiana sul tema: “Come ho salvato mia figlia dall’anoressia”.

Interessante sentire la testimonianza di una mamma in merito…è un problema nel quale prima o poi quasi tutte le adolescenti scivolano, chi più, chi meno.
Ve la faccio breve: la bimba si sta prosciugando e la mamma scopre che la sera passa le ore sui forum pro-anoressia. Come avrà fatto la mamma a salvare la bimba? Ha fatto sparire qualsiasi computer ci fosse in casa.

Come se la colpa fosse del mezzo e non dell’uso che se ne fa: su siti del genere raramente “ci capiti”, ci vai.

Ciclicamente partono questi allarmi sulla Rete che trascina gli uomini nel gorgo degli incontri occasionali, butta i bambini in bocca al lupo pedofilo, spinge le ragazzine incontro alla morte, fomenta il terrorismo… E per difendersi una mamma butta via il computer. Solo che tutto quello che trovi nella Rete c’è perché ci siamo noi e il mondo che abbiamo fatto, e il mondo non lo puoi buttare via, devi imparare a viverci.

Per questo bisogna educare invece che censurare.

Crotto del Sergente

6 dicembre 2006, mercoledì -- permalink
  • via al Crotto del Sergente 13 – 22100 Como – Lora
  • tel 031 283 911
  • aperto 19.30 – 01.00, domenica e festivi 12.00 – 24.00, mercoledì chiuso
  • http://www.crottodelsergente.it

Conviene prenotare perché il posto è pittosto piccolo: è collocato dentro la cantina del crotto (un soffitto del 1500 e qualcosa, con i mattoncini a vista, quelli da cui ti aspetti di veder scendere un ragnetto da un momento all’altro, ma che sono così pittoreschi).

Vino ottimo, piatti ancora meglio: lardo con castagne, miele e pane di castagne (un’esperienza mistica), ravioloni di grano saraceno con ripieno di faraona brasata nel vino rosso, selvaggina (il cinghiale più morbido che abbia mai mangiato) e uno sformatino al caco, il tutto portato in tavola da due camerieri perfetti (simpatici, gentili e solleciti, ma non invadenti, e competenti).

I prezzi non sono quelli della pizzeria sotto casa, d’accordo, ma il servizio li vale tutti.

Uomini e donne sono diversi.

5 dicembre 2006, martedì -- permalink

Piccola dimostrazione natalizia per la tesi enunciata nel titolo:

Lei: “Come regalo di Natale voglio che cambiamo il lampadario del soggiorno. Mi porti alla Murrina?”

Lui: “Ma che Murrina e Murrina. Andiamo al Fai da te.”