Censimento sul comodino

9 novembre 2006, giovedì -- permalink

E’ da più di qualche giorno ormai che non prendo in mano un libro; in parte dipende dal fatto che da una settimana ormai non ho occasione di viaggiare in treno (mio luogo prediletto per la lettura, già). E poi…ancora nessuno dei libri che soggiornano sul comodino mi chiama.

Ce ne sono alcuni che chissà mai quando leggerò, sono lì da più di un anno (faccio l’appello, e intanto spolvero):

  • I Vangeli apocrifi, Einaudi Tascabili
  • Régis Debray, Vita e morte dell’immagine. Una storia dello sguardo in occidente (iniziato e abbandonato), Il Castoro
  • Raymond Queneau, I fiori blu, nella traduzione di Calvino (idem), Einaudi Tascabili
  • Passione fatale, Venticinque racconti d’amore dell’Ottocento a cura di Guido Davico Bonino, Einaudi Tascabili
  • Maurilio Guasco, Storia del clero dall’Ottocento a oggi, Laterza

E ce ne sono altri che sono arrivati da poco, sebbene siano venuti al mondo parecchio tempo fa (è che sto provvedendo a colmare – impresa che pare impossibile – gli abissi della mia ignoranza):

  • Mark Twain, The adventures of Tom Sawyer, Penguin Popular Classics
  • Montecchi-Venuda, Manuale di biblioteconomia, Editrice Bibliografica
  • Shakespeare, Le tragedie, I Meridiani, Arnoldo Mondadori Editore
  • Propp, Morfologia della fiaba, PBE (una bellissima edizione, con un intervento di Claude Lévi-Strauss
  • Naomi Klein, No Logo, Baldini & Castoldi
  • Edgar Allan Poe, Selectded Tales, Penguin Popular Classics
  • Paul K. Feyerabend, Contro il metodo. Abbozzo di una teoria anarchica della conoscenza, con prefazione di Giorello, Universale Economica Feltrinelli
  • Jean Cazeneuve, Sociologia del rito, EST
  • George Orwell, La fattoria degli animali, Oscar Mondadori

Ah bhè non sul comodino ci sono anche un manuale su Flash (comprato non so bene perché ) e uno su Openoffice2, addirittura regalo dell’autore :-)

Vediamo…avendo l’abitudine di alternare un saggio e un testo di narrativa…dai, mi butto su Tom Sawyer.

Immagini della mente 2006: sonno e sogno

8 novembre 2006, mercoledì -- permalink

Il sogno di CostantinoL’appuntamento è per il 13 dicembre, ma inzio a notificare, se qualcuno è interessato al programma può iscriversi sul sito del convegno: la partecipazione è assolutamente gratuita.

“Immagini della mente” è un gruppo di studio sulla Neurofilosofia in cui collaborano, per l’Università degli Studi di Milano, il Dipartimento di Filosofia della Facoltà di Lettere e Filosofia,
l’Istituto di Scienze Radiologiche, e l’Istituto di Psicologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia.

Da tre anni Immagini della mente organizza un Convegno interdisciplinare.

L’edizione 2006 del Convegno si svolgerà il 13 dicembre ed è dedicata al tema “Sonno e sogno”.

I relatori presenteranno una panoramica dei rapporti tra sonno, sogno e coscienza, e discuteranno del significato che al sogno è stato attribuito nel corso dei secoli sotto il profilo letterario, filosofico, psicoanalitico e neuroscientifico.

L’interdisciplinarietà della discussione penso sia un buon motivo d’interesse, ma anche il tema in sé ha certo un suo fascino.

Linearemente 2

8 novembre 2006, mercoledì -- permalink

E’ questo che state leggendo, Linearemente 2.

Avevo già travasato in WordPress (per spirito d’apprendimento, ovvero: “mo’ imparo ad usare WP, vediamo che cos’ha in più di Nucleus”) la maggior parte dei contenuti che stavano nella vita precedente del sito e da lì sono partita, con l’idea di usare questo spazio anche per dare un’idea un po’ più nutrita della sottoscritta, oltre che a tener traccia di quello che ella fa.

Di nuovo la domanda: il mondo ne sentiva il bisogno? Evidentemente no, ma tant’è, son qua.

Mi piace anche l’idea di poter aggiornare con cotanta immediatezza, rispetto a prima, i contenuti e in virtù di ciò prendo questo spazio anche come ri-allenamento alla scrittura (uno passa l’adolescenzaa scrivere temi tesine eccetera; arriva nell’Università italiana – quando l’ho fatta io, almeno – e passa il tempo a parlare e parlare, e quando gli tocca argomentare per iscritto la sua tesi quasi non si ricorda più come si fa, a scrivere).

Trovo la veste “amministrativa” di WordPress estremamente intuitiva da usare e potente (”potente ed elegante” avrebbe detto una mia amica), e il fatto che nativamente supporti la possibilità di inserire uno stesso articolo in più categorie mi esalta (mi esalto con poco).

Per ora pochi plugin installati:

  • catHighlight, per tenere “illuminata” la categoria in cui si sta navigando;
  • Dagon Design Form Mailer, affinché si possa spedirmi mail dal sito;
  • Yet Another Random Quote, per portarmi dietro le perle di bellezza raccolte dai libri letti negli anni;
  • ho installato anche My Category Order, salvo scoprire che l’elenco alfabetico delle categorie ha una sua serendipità che lo rende più bello dell’ordine che potrei stabilire con un atto decisionale (per ora, almeno).

Rilevante (!) anche il fatto che abbia cambiato il vestitino alle pagine. E  mi sembra che questa volta il layout tenga bene dappertutto (ma se così non fosse battete un colpo), anche se la larghezza dello spazio dei contenuti non è liquida.

Son soddisfatta anche della versione a stampa del sito, per la quale ho usato del codice JavaScript di cui ho detto altrove.

Piccineria

7 novembre 2006, martedì -- permalink

In Molise Forza Italia si è affermata come prima forza politica della regione.

La voce della Sinistra: “Mah…è solo un dato locale”.

La voce della Destra che più che sorridere, nelle interviste, sogghigna: “E’ un segno lampante della sconfitta della Sinistra, i cittadini italiani non la vogliono”.

Ovviamente avesse vinto la Margherita i commenti sarebbero stati invertiti, con trionfalismi da una parte e minimizzazioni dall’altra, in entrambi i casi attribuendo quindi al dato regionale un valore di portata nazionale.

Ecco a me questa politica qui fatta di ripicche sembra proprio una faccenda di bambini che fanno la gara a chi “arriva uno”, e direi anche che mi annoia, perché non si poteva non sapere che i commenti sarebbero stati quelli che appunto sono stati.

E così, ciclicamente, a mo’ di disco rotto, salta fuori Marini in televisione a dire che “bisogna stemperare i toni del confronto politico”.

Perché gestire contenuti in elettronico

6 novembre 2006, lunedì -- permalink

Ci sono dei positivi “effetti collaterali” nel far passare in elettronico la gestione dei contenuti in un gruppo di lavoro, in un’organizzazione, sia in rapporto alla comunicazione interna che in relazione alla comunicazione verso l’esterno.

Ora, può darsi dica delle ingenuità, o delle cose straovvie per parecchie persone, ciononostante le dico, nel tentativo di mettere un po’ d’ordine nei pensieri che mi girano per la testa a proposito del tema della gestione dei contenuti.
Una piattaforma per la gestione on-line autonoma e centralizzata delle informazioni, dei materiali, non è ovviamente tutto quello che serve, ma certo è un punto di partenza.

(Il punto di approdo può essere l’ECM, Enterprise Content Management, ovvero l’insieme di strumenti e metodologie utilizzabili per produrre, gestire, archiviare, conservare e distribuire contenuti in un’organizzazione, e sotto la quale etichetta ricadono, per non farsi mancare nulla: Image management, Document Management, Records Management, Enterprise Report Management, Content Management, Business Process Management, Workflow Management, E-Forms Management, Digital Asset Management, Output Management, Storage Management, E-mail Management. Una cosina abbastanza complessa, insomma. (continua…)

Scenari di disorganizzazione elettronica

6 novembre 2006, lunedì -- permalink

“Te lo spedirei per mail quel documento, ma ce l’ho sul computer dell’ufficio, per cui te lo mando lunedì, intanto buon fine settimana”.

“Spetta che non ricordo dove l’ho letto…guardo su Google…era questo? Boh… Vabè dai, quando ritrovo il riferimento ti telefono”.

“Dai allora, cacciate fuori la versione definitiva della relazione e andiamo in riunione.” “Un momento…perché la mia ‘relazione definitiva’ è diversa dalla tua ‘relazione difinitiva’?”.

Magari esagero, però non più di tanto, stando alla mia piccola esperienza personale e ai numeri qui sotto:

  • secondo una ricerca IDC gli impiegati spendono dal 15% al 30% del loro tempo cercando informazioni di cui hanno bisogno;
  • un’indagine di Delphi Group rivela che il 31% degli intervistati spende tra il 10% e il 15% del suo tempo ogni settimana cercando risposte o dati in forma elettronica;
  • solo il 50% delle volte gli impiegati riescono a trovare le informazioni che servono;
  • il 90% dell’informazione delle aziende risiede nei documenti;
  • i documenti sono replicati anche 11 volte;
  • l’80% dei documenti di un’azienda risiede sui desktop dei computer dei dipendenti;
  • quando un dipendente lascia l’azienda se ne va con lui il 70% della conoscenza da lui acquisita per l’azienda.

Fonti: su http://www.edocmagazine.com: Records Management Goes Big Time, Build It So They Can Find It, Taking the Search Challenge, che rimanda a Delphi Group).

Le mamme

6 novembre 2006, lunedì -- permalink

Le mamme talvolta sembrano che abbiano come missione nella vita quella di farti venire il nervoso.

(E’ anche vero che vivendo ancora con loro in un’età in cui sarebbe biologicamente normale sensato produttivo e liberatorio avere già costitutito un proprio nucleo familiare le occasioni di uno scontro generazionale non possono che aumentare.)

Esempio 1: disordine percepito vs disordine effettivo
“Ah quando imparerai a mettere in ordine le cose… ” – entra trionfante in camera mia portando una scatolina che cinque minuti prima avevo lasciato sul divano del tinello.

Domanda 1: perché “quando imparerai?” ti sembra forse che in casa non ci si possa muovere a causa del mio disordine?

Domanda 2: perché fai la fatica di riportarmi indietro l’oggetto abbandonato? Fa’ in modo di farmi arrangiare da me e vedrai che le cose tornano al loro posto senza il tuo fulmineo intervento.

Domanda 3: perché non mi dai nemmeno il tempo di tornarci, in tinello? Avevi voglia di borbottare un po’ e hai colto la palla al balzo?

Ovviamente la scena si ripete da anni, sennò un “Oh, grazie!” sarebbe stato probabilmente più sensato.

Lavorare bene

6 novembre 2006, lunedì -- permalink

E’ da qualche giorno che sono ripresi con una certa lena i lavori per Immagini della mente, un progetto sulla Neurofilosofia al quale collaboro, per la parte web, da tre anni.

Ho a che fare con gente intelligente, propositiva, collaborativa, proattiva, reattiva e appassionata, e bhè, insomma…vorrei che fosse sempre così, che ci fossero sempre le condizioni per lavorare davvero insieme in modo coordinato ed efficiente, ognuno facendo il suo, ma criticando positivamente, produttivamente e sensatamente il lavoro dell’altro.

Biblioteca

2 novembre 2006, giovedì -- permalink

La biblioteca è un’istituzione commovente.

Ne sono convinta da un pezzo.

Da quando la biblioteca di Como dà in prestito anche i dvd ne sono assolutamente convinta.

Maldistomaco

2 novembre 2006, giovedì -- permalink

E’ un periodo che continuo ad avere il mal di stomaco…sarà mica che son più nervosa del normale e resta tutto nei sotterranei dell’evidenza?

Updated – bhè, stupidina che sono, ne ho anche conferme “visibili”