Disorientamento generazionale

16 novembre 2006, giovedì -- permalink

Ho un papà (classe 1930) che ha lavorato in un mondo che non c’è più: ha iniziato giovanissimo nella stessa ditta che lo ha visto andare in pensione. Credo non sappia nemmeno che cosa sia un curriculum vitae. Al lavoro ci andava tutti i giorni dalle – alle.

Lo vedo disorientato quando tenta di spiegare che lavoro faccio io ora, un lavoro che non produce nemmeno qualcosa di tangibile e immediatamente comprensibile.

E si vede che pensa che ci sia qualcosa che non va quando mi vede lavorare un giorno a Milano, una settimana a casa, una settimana a Milano.

Credo inoltre che fatichi anche a comprendere che non ho orari, per cui la volta che arrivo a casa alle 20 sono “in ritardo”, se arrivo alle 14 sono “in anticipo”, se ho il computer acceso all’una di notte ci dev’essere un problema…

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