Linearemente 2

8 novembre 2006, mercoledì -- permalink

E’ questo che state leggendo, Linearemente 2.

Avevo già travasato in WordPress (per spirito d’apprendimento, ovvero: “mo’ imparo ad usare WP, vediamo che cos’ha in più di Nucleus”) la maggior parte dei contenuti che stavano nella vita precedente del sito e da lì sono partita, con l’idea di usare questo spazio anche per dare un’idea un po’ più nutrita della sottoscritta, oltre che a tener traccia di quello che ella fa.

Di nuovo la domanda: il mondo ne sentiva il bisogno? Evidentemente no, ma tant’è, son qua.

Mi piace anche l’idea di poter aggiornare con cotanta immediatezza, rispetto a prima, i contenuti e in virtù di ciò prendo questo spazio anche come ri-allenamento alla scrittura (uno passa l’adolescenzaa scrivere temi tesine eccetera; arriva nell’Università italiana – quando l’ho fatta io, almeno – e passa il tempo a parlare e parlare, e quando gli tocca argomentare per iscritto la sua tesi quasi non si ricorda più come si fa, a scrivere).

Trovo la veste “amministrativa” di WordPress estremamente intuitiva da usare e potente (”potente ed elegante” avrebbe detto una mia amica), e il fatto che nativamente supporti la possibilità di inserire uno stesso articolo in più categorie mi esalta (mi esalto con poco).

Per ora pochi plugin installati:

  • catHighlight, per tenere “illuminata” la categoria in cui si sta navigando;
  • Dagon Design Form Mailer, affinché si possa spedirmi mail dal sito;
  • Yet Another Random Quote, per portarmi dietro le perle di bellezza raccolte dai libri letti negli anni;
  • ho installato anche My Category Order, salvo scoprire che l’elenco alfabetico delle categorie ha una sua serendipità che lo rende più bello dell’ordine che potrei stabilire con un atto decisionale (per ora, almeno).

Rilevante (!) anche il fatto che abbia cambiato il vestitino alle pagine. E  mi sembra che questa volta il layout tenga bene dappertutto (ma se così non fosse battete un colpo), anche se la larghezza dello spazio dei contenuti non è liquida.

Son soddisfatta anche della versione a stampa del sito, per la quale ho usato del codice JavaScript di cui ho detto altrove.

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