Abbassa il volume, per favore

14 ottobre 2006, sabato -- permalink

Oggi e ieri mi è capitato, sul treno, di dover cambiare posto: non riuscivo a leggere perché avevo nelle orecchie la voce, davvero alta di ragazzi con qualche anno in meno di me, probabilmente neoiscritti all’università.

Ieri avevo alle spalle un ragazzo che con la sua amica stava “facendo i cruciverba” e leggeva le definizioni come se dovesse partecipare al gioco anche il macchinista. Di fianco a me invece c’erano tre ragazze che parlavano “di quello lì e di quella là”. A nulla sono servite le occhiate da zia acida…

Oggi avevo di fianco un ragazzo ed una ragazza, impegnati in una conversazione del tenore “quello lì mi sta simpatico quella là è una racchia”.

Ora, a parte il deprecabile malcostume – oramai diffusissimo – di sventolare i propri panni sporchi davanti a sconosciuti, e di raccontare qualsiasi cosa in presenza di chiunque, al telefonino soprattutto quello che mi ha stupito è stato proprio il volume: da non riuscire a non ascoltare.

Probabilmente a furia di passare 24 ore su 24 con le cuffiette nelle orecchie stanno diventando tutti un po’ più sordi

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