Assurdo ma non troppo

28 settembre 2006, giovedì -- permalink

Assurdo, ma non così raro per un libero professionsta: mi trovo ad inseguire un cliente per il pagamento di una fattura che ho emesso a maggio. Notevole il fatto che con il dovuto al massimo ci compro un paio di pantaloni.

Io mi vergognerei a farmi inseguire perché devo ad una persona quattro soldini, ma evidentemente non per tutti è così.

Del valore immateriale delle cose

28 settembre 2006, giovedì -- permalink

Ho riavuto indietro il motorino che era in riparazione dal meccanico, dopo quasi tre settimane di attesa.

Probabilmente l’assicurazione mi rimborserà i costi dei lavori, ma nessuno mi ridarà indietro il tempo perso in code con l’automobile e in spostamenti “burocratici” per tentare di abbattere le spese, la serenità turbata da un’invasione nella mia proprietà, la percezione di vivere in un posto in cui non c’è da temere.

Ma perché ti metti la cintura??

27 settembre 2006, mercoledì -- permalink

Ora, non so se è una moda in voga solo tra Como e Milano, ma da qualche tempo vedo cose che voi umani…

Vedo ragazzetti con pantaloni grandi due volte il necessario (e questa non è una novità); tali pantaloni restano tipicamente calati fino a meta’ delle chiappe, decorati da una cintura posticcia: in effetti tale cintura non assolve allo scopo per il quale è stata creata e per il quale dovrebbe essere usata, perché, sempre tipicamente, i pantaloni tendono a cadere.

Sicché quello che si vede è questa orda di pistolini (perché credo che la moda non sia in uso nei ragazzi dai vent’anni in poi) che parono dei tarantolati: fan due passi e si dimenano per tirar su i pantaloni, altri due passi e si ritirano su i pantaloni…

Quello che ho visto stamattina completava il quadro con sigaretta alla mano e una tosse catramosa di cui pareva andare fiero, poiché manco se la metteva la mano davanti alla bocca, per espettorare.

Interruzioni pubblicitarie

27 settembre 2006, mercoledì -- permalink

Dev’essere che alla RAI hanno assunto dei sadici per stabilire dove posizionare le pause pubblicitarie (in cui il volume – nonostante le proteste degli ultimi tempi – sale quasi il doppio), degli spostati, killer senza sensibilità, macellai delle emozioni, automi.

Ieri sera davano L’ultimo samurai, non so se avete presente. Hanno interrotto

  • A META’ dell’attacco ninja a Katsumoto, A META’…roba da non crederci
  • e subito dopo che i soldati che hanno ucciso Katsumoto a furia di colpi di protomitragliatrici – lui, un guerriero portatore di una tradizione plurisecolare, lui, l’eroe, lui, la causa – si propstrano al cospetto del suo cadavere per rendergli onore. Un momento del tutto privo di pathos, no?

Un nervoso…

Autunno

25 settembre 2006, lunedì -- permalink

Alla fine doveva pur arrivare l’autunno, anche se si dice da tanto tempo che “non ci sono più le mezze stagioni”.

La pioggia lenta e costante, quella che non ha più niente a che vedere con i temporali estivi.

I vetri appannati sulle carrozze delle Nord, rese puzzolenti dall’umidità.
E a Milano questo cielo bigio bigio, che anche se sei contento di tornare al lavoro ti fa cambiare idea, le pozze per terra dove meno te l’aspetti, la selva degli ombrelli in corsa. Qualche coraggioso in maniche corte, alcuni sovversivi senza ombrello e due o tre alternativi con un cappellino di lana andina sulla testa a coprire la calotta cranica e il resto che c’importa.

Piani del Tivano

24 settembre 2006, domenica -- permalink

Con i miei genitori. Era da tempo immemore che non facevamo un giro insieme. Per il compleanno di mia mamma abbiamo scelto una meta vicina e tranquilla, i Piani del Tivano (Zelbio, Como).

Un pomeriggio in mezzo ai fiori: un tappeto di genziane, margherite, garofani, campanule, tarassaco, crocus, coronati da rovi di more, pungenti rose canine e tante, tente betulle.

Prima o poi dovrò comprarmi una maledetta macchina fotografica digitale (”Come, non hai la macchina fotografica digitale?? Neanche nel telefonino??” “No, non ce l’ho. E il telefonino non ha neanche le suonerie polifoniche e lo schermo a colori.”).

Sulla Grignetta, dal rifugio Porta al rifugio Rosalba

23 settembre 2006, sabato -- permalink

Mappa delle GrignePeccato per la nebbia! Faticavamo a vedere cinque metri più in là del nostro naso, sicché il panorama mozzafiato sul Lago di Como, ramo di Lecco me lo sono immaginata, e nulla più.

Devo ammettere tuttavia che questo mare infinito di nebbia ha reso la camminata “fiabesca”: i tanti picchi di roccia che si alzano dalla montagna sembravano altrettante creature fatate che seguivano il nostro andare levando la testa da una palude…

Abbiamo seguito all’andata il tragitto 8 (vedi cartina), attraverso la Direttissima con partenza dal rifugio Porta e arrivo al rifugio Rosalba (che ho visto solo quando ci ho sbattuto contro il naso!), usufruendo del ben tenuto sentiero attrezzato.

La componente più divertente della giornata è stata proprio l’attrezzatura del sentiero…strategicamente non ero stata informata della presenza di scale a pioli di metallo sul sentiero, piuttosto che di gradini sempre di metallo per passare da una parte all’altra di una parete di roccia (ovvero: appoggi i piedi fu un pezzo di metallo piegato a “c” infilato nella montagna perpendicolarmente alla roccia, con sotto il nulla, tenendoti ad una corda fissa): avventuroso, neh, bello davvero, ma è stata la mia prima volta alla veneranda età di ventotto anni suonati di una signorina non proprio spericolata…

Il ritorno l’abbiamo fatto col sentiero 9 (vedi cartina), più ripido, ma più tranquillo.

Hotel Rwanda

20 settembre 2006, mercoledì -- permalink

Hotel Rwanda, del 2004, è un film che parla dall’interno del massacro dei Tutsi avvenuto in Rwanda nel 1994, e dice cose che a noi europei non sono arrivate più di tanto. Ai tempi le televisioni italiane non diedero alla vicenda la visibilità di cui aveva bisogno e dal film si capisce che anche il resto dell’Europa si tappò gli occhi, e il naso. (continua…)

Cacciari al Politecnico

20 settembre 2006, mercoledì -- permalink

Al Politecnico di Como stasera viene Massimo Cacciari a parlarci de La cosa ultima. Conosci te stesso.

Non ho trovato un link uno che notificasse la cosa… (continua…)

Cara acqua cara

20 settembre 2006, mercoledì -- permalink

Bicchiere d'acquaIl fatto è il seguente: mi hanno chiesto euro 1 e 10 per un bicchiere d’acqua. Non in piazza S. Marco a Venezia, non dentro er Colosseo, non in cima alla tour Eiffell, ma allo Spizzico di Cadorna a Milano, sicché il contesto non c’entra.

Non c’entra nemmeno il servizio, perché ditemi voi che preparazione ci vuole per versare l’acqua in un bicchiere.

La spiegazione che mi sono data è che vogliano spingere la gente all’acquisto di altro, per la serie “Eh???? Vabé, allora piuttosto mi dia una cocacola”.

Ma non esiste un calmiere dei prezzi per i prodotti “basilari” (per il pane c’è mi sembra) come l’acqua certo, e il caffé, per esempio?

(continua…)